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Efficientamento energetico: il Decreto Legge 102/2014

28/06/2019 da Endress+Hauser, pubblicato in Soluzioni Energy

Efficientamento energetico: il Decreto Legge 102/2014

Posted by Endress+Hauser on 28/06/2019

Come tutti gli Energy Manager già sanno, si avvicina un'importante scadenza: entro il 5 dicembre 2019, infatti, è prevista la redazione di un nuovo report sui dati raccolti nel 2018in merito ai consumi energetici aziendali, al fine di ottemperare al Decreto Legislativo 102/2014Quali sono gli aspetti più importanti da conoscere? Quali sono i soggetti obbligati e quali le tempistiche? 

In questo articolo abbiamo raccolto tutti i contenuti che abbiamo scritto sull'argomento per aiutarti nel conseguimento dei tuoi obiettivi aziendali. Vediamoli insieme. 

  • L'obbligo di diagnosi energetica 2019: 8 domande e risposte 
  • Ottemperare agli obblighi normativi: la riduzione dei consumi energetici industriali 
  • L'obbligo di diagnosi energetica 2019: la parola alle ESCo
  • Efficientamento energetico: tecnologie ed interventi opportuni 
  • Industria 4.0 e agevolazioni imprese energivore: l'Iper ammortamento 2019 
  • Il monitoraggio dei consumi energetici della propria azienda: le diagnosi energetiche
  • Risparmio su energia e costi: come individuare i potenziali risparmi

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1. L'obbligo di diagnosi energetica 2019: 8 domande e risposte

Come tutti gli Energy Manager già sanno, si avvicina un'importante scadenza: entro il 5 dicembre 2019, infatti, è prevista la redazione di un nuovo report sui dati raccolti nel 2018in merito ai consumi energetici aziendali, al fine di ottemperare al Decreto Legislativo 102/2014. Quali sono gli aspetti più importanti da conoscere? Quali sono i soggetti obbligati e quali le tempistiche? 

In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti degli Energy Manager in merito al DL 102/2014 e abbiamo provato a fornire una risposta concreta a ciascuna. Vediamole insieme. 

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1. Quali sono i soggetti obbligati? Quali caratteristiche hanno?

Il Decreto Legislativo 102/2014 si rivolge a oltre 6.900 aziende italiane suddivise tra grandi aziende e aziende a forte consumo di energia comprese nella lista CSEA

Queste imprese sono individuate sulla base di requisiti specifici che tengono conto del numero di soggetti impiegati e di un duplice criterio finanziario, rappresentato dal fatturato annuo e dal totale dell’attivo patrimoniale. Tuttavia, l’elenco dei soggetti obbligati non è da considerarsi fisso, bensì dinamico: per tale motivo è consigliato consultare con regolarità la lista di cui sopra.

I soggetti obbligati presentano le seguenti caratteristiche:

  • La grande azienda è un’impresa che occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro o realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.
  • L’azienda energivora, dal 1° gennaio 2018, invece è considerata tale nel momento in cui i suoi consumi annuali di energia elettrica sono superiori o uguali a 1 GWh (1.000.000 kWh) e il rapporto tra costo effettivo dell’energia utilizzata e fatturato è uguale o superiore al 3%.

Le aziende, energivore o di grandi dimensioni, che adottano sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o ISO 140001 sono esonerate dall'obbligo di diagnosi (solo se questo include un audit energetico conforme al DL 102/2014), tuttavia sono comunque tenute a comunicare all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) l’esito della diagnosi energetica condotta nell’ambito del sistema di gestione.

2. Il sito produttivo: come si individua l'oggetto dell'obbligo?

L'oggetto dell'obbligo di diagnosi energetica è il sito produttivo, ovvero una località geograficamente definita presso cui è localizzata la produzione di un bene o l'erogazione di un servizio, e di conseguenza il consumo energetico. 

Nel caso specifico di aziende che, invece, dispongono di molteplici siti, è necessario effettuare la diagnosi su un numero di siti proporzionati e sufficientemente rappresentativi, per consentire il tracciamento di un quadro generale dei consumi fedele alle prestazioni energetiche globali dell’impresa e al fine di individuare le eventuali opportunità di miglioramento. Ai fini della diagnosi energetica, l’azienda deve elencare tutti i siti e indicare quelli sottoposti a diagnosi. 

3. Quali sono i soggetti che possono condurre una diagnosi energetica?

Da luglio 2016, le diagnosi energetiche devono essere eseguite da società di servizi energetici certificate UNI CEI 11352esperti in gestione dell'energia o auditor energetici certificati UNI CEI 11339.

4. Quali sono i requisiti minimi che la diagnosi energetica deve rispettare?

Per ottemperare all’obbligo è necessario definire la “struttura energetica aziendale” che, attraverso un percorso a livelli, consente alle aziende di restituire un quadro completo dei consumi energetici dell’impresa. Ai fini dell’adempimento dell’obbligo è necessario:

  • acquisire i dati energetici dai contatori di stabilimento;
  • modernizzare la realtà aziendale attraverso gli inventari energetici;
  • calcolare gli indici di prestazione energetica globale e per ciascuna area;
  • confrontare i dati sopra ottenuti con quelli rappresentativi della media di mercato;
  • individuare gli interventi di efficientamento energetico volti a ridurre i fabbisogni energetici dell'azienda. 

5. Quale periodo bisogna considerare per la valutazione dei consumi energetici?

Ai fini dell’adempimento all’obbligo di diagnosi energetica, è necessario considerare l’anno solare precedente all’anno di obbligo per la valutazione dei consumi. Ad esempio, per la diagnosi energetica del 2019 si deve fare riferimento ai dati relativi ai consumi energetici del 2018.

6. Quali sono le tempistiche per l'esecuzione della diagnosi energetica?

A decorrere dalla prima diagnosi energetica, le diagnosi successive devono essere eseguite ogni 4 anni come prescritto dalla norma. Le imprese obbligate devono pertanto rispettare questa scadenza e trasmettere la diagnosi eseguita all’ENEA, secondo le modalità indicate sul sito istituzionale.

7. Qual è la data ultima per eseguire la diagnosi o per inviare la documentazione ad ENEA?

Per non incorrere nelle sanzioni previste, la diagnosi energetica deve essere eseguita entro il 5 dicembre di ciascun anno d’obbligo. Pertanto, le imprese soggette all’obbligo sono tenute a trasmettere la diagnosi insieme alla documentazione richiesta entro e non oltre il 22 dicembre dell’anno dell’obbligo, per consentire a ENEA di effettuare i dovuti controlli sulle conformità delle diagnosi stesse alle prescrizioni del decreto.

8. Qual è l'entità della sanzione? In quali casi è prevista?

Per le imprese soggette all’obbligo che non eseguono per tempo la diagnosi energetica, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 40.000 Euro. Se la diagnosi svolta non è in conformità al Decreto, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 Euro. Ovviamente, la sanzione pecuniaria non solleva l’azienda dall’obbligo di effettuare la diagnosi energetica.

Queste sono alcune delle domande più comuni in merito al Decreto Legge 102 e alla diagnosi energetica di quest’anno. Il tema richiede un’analisi dettagliata: per aiutare gli Energy Manager nell’adempimento degli obblighi previsti dal Decreto, abbiamo scritto un approfondimento specifico su questa norma. Clicca sul bottone qui sotto e scopri come ottemperare agli obblighi normativi del DL 102!

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2. Ottemperare agli obblighi normativi: la riduzione dei consumi energetici industriali

"L'energia consumata in ambito industriale a livello globale copre una quota pari a circa il 29% dei consumi finali di energia. Tuttavia, utilizzando le tecnologie attualmente disponibili sarebbe possibile abbattere di quasi il 75% il consumo di energia delle industrie". 

(rapporto "Best practices and Case Studies for Industrial Energy Efficiency Improvement", Copenhagen Centre on Energy Efficiency e UNEP)

Il consumo di energia industriale rappresenta oggigiorno uno dei punti centrali nelle politiche di tutela ambientale ed è al contempo un fattore di grande importanza per chi nell’efficienza vede un modo per migliorare i profitti della propria azienda.

In tutto il mondo, enti governativi e organismi come la Comunità Europea hanno avviato processi interni volti a ridurre le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra attraverso norme e regolamenti sempre più restrittivi. L’Unione Europea sta affrontando in maniera sistematica questo problema, adottando politiche e azioni volte alla riduzione al minimo degli sprechi nei processi energetici come ad esempio, l’obbligo per le aziende di eseguire audit energetici almeno ogni 4 anni (di cui abbiamo parlato in questo articolo).

Il tema della riduzione dei consumi energetici industriali, diventa fondamentale soprattutto per le grandi imprese e le aziende energivore, costrette a dover garantire una maggiore trasparenza in termini di utilizzo dell’energia all’interno dei propri impianti. Come garantire dunque l’efficienza energetica nelle industrie e ridurre i consumi energetici?

 

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Efficienza energetica: come ridurre i consumi energetici industriali

Con i costi dell’energia in continuo rialzo e la necessità di contenere i costi produttivi, si impone la misura e il monitoraggio dei consumi di energia con l’obiettivo di conseguire significativi risparmi. Infatti, nei costi di produzione industriali la componente energetica è un fattore chiave: in un contesto di crescente globalizzazione, la ricerca dell’efficienza energetica dei processi prodottivi è una delle leve principali per mantenere e accrescere la propria competitività.

L’efficientamento energetico dei processi produttivi può essere ottenuto modificando i processi produttivi, rendendoli più performanti oppure aumentando l’efficienza nella trasformazione dell’energia. In questo senso, l’efficienza energetica può essere divisa in due tipologie: attiva e passiva.

  1. Passiva: prevede una serie di interventi mirati alla riduzione dei costi energetici quali ad esempio i costi di illuminazione, la riduzione delle dispersioni termiche degli stabili e gli interventi diretti sulle centrali termiche. 
  2. Attiva: prevede una serie di interventi che non solo portano alla riduzione sensibile dei costi (efficienza energetica passiva) ma anche ad un loro costante controllo mediante sistemi di monitoraggio che ne permettono l’ottimizzazione continua.

Un aiuto importante per raggiungere i risultati prefissati è rappresentato dalla diagnosi energetica che permette di individuare i consumi energetici, identificare le opportunità per ridurre in modo significativo il loro impatto e definire piani di efficienza energetica correttivi.

 

Efficienza energetica: la diagnosi dei consumi energetici

“È impossibile gestire qualcosa di cui non si ha la misura e di cui non si conosce l’entità”.

Il piano di riduzione dei consumi deve necessariamente partire dalla valutazione di come e dove viene utilizzata l’energia e della quantità di energia che viene consumata. La valutazione del risparmio energetico industriale avviene mediante una diagnosi energetica in grado di mettere in luce i consumi di energia a livello produttivo e individuare eventuali interventi correttivi volti all’incremento dell’efficienza energetica. In questa fase di analisi è fondamentale affidarsi al supporto e all’esperienza di professionisti o società specializzate e strumenti di misurazione e raccolta di dati altamente tecnologici e performanti.

Endress+Hauser, leader mondiale nel campo della strumentazione di misura, dei servizi e delle soluzioni per l’ingegneria dei processi industriali, fornisce sensori, strumentazione, sistemi e servizi per misure di livello, portata, pressione e temperatura, nonché per l’acquisizione e l’analisi dei dati. Grazie all’esperienza maturata sul campo nei diversi settori può supportare le aziende nella fase di svolgimento della diagnosi energetica grazie al supporto tecnico consulenziale ed alle tecnologie all’avanguardia in grado di garantire l’accesso ad informazioni adeguate mediante la verifica sistematica degli strumenti e dei sistemi di misura dell’energia.

Endress+Hauser, infatti, offre ai propri clienti un servizio atto a verificare i parametri essenziali coinvolti nelle misure di energia: portata, pressione e temperatura. Come?

  • Rende possibile identificare le misure non corrette.
  • Fornisce tracciabilità alla verifica, elemento indispensabile in caso di relazione tra due enti.
  • Offre un supporto consulenziale nelle fasi di ottemperamento agli standard internazionali ISO 140001 e EMAS, EN 16001:009.
  • Copre le applicazioni di vaporeraffreddamento e riscaldamento.

 

In quanto leader di settore, il Gruppo è in grado di fornire alle grandi imprese e alle aziende energivore, soluzioni complete di misura, controllo e raccolta dati ed interconnesse con le altre piattaforme aziendali e supportare i propri clienti aiutandoli ad ottimizzare i loro processi produttivi in termini di affidabilità, sicurezza, efficienza economica ed ambientale.

In che modo questi investimenti tecnologici possono aiutarti a ottemperare alle normative in materia di consumi energetici? Clicca sul bottone qui sotto e scopri tutto ciò che c’è da sapere sul Decreto Legislativo dell’efficienza energetica.

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3. L'obbligo di diagnosi energetica 2019: la parola alle ESCo

In vista dell'audit del 5 dicembre 2019, gli Energy Manager di tutte le grandi imprese e le aziende energivore si trovano a dover svolgere la diagnosi energetica dei consumi relativi all'anno 2018

Tuttavia, svolgere una diagnosi di questo tipo comporta anche difficoltà notevoli per cui un Energy Manager potrebbe necessitare del supporto di fornitori esterni. 

Con questo articolo, dedicato appunto agli Energy Manager che devono svolgere la diagnosi energetica, vogliamo parlare del ruolo delle ESCo nella diagnosi energetica e di come possono supportare in questa attività. 

Per rispondere al meglio ai potenziali dubbi e domande, abbiamo intervistato Ettore Piantoni di Comat Servizi Energetici S.p.A., ESCo che applica le più recenti linee guida e standard internazionali relativi alla gestione dell'energia ed ai relativi servizi con garanzia di miglioramento dell'efficienza energetica.

Scopriamo di più.

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Obbligo di diagnosi energetica: il ruolo delle Energy Service Company (ESCo)

  1. Partiamo dal principio, qual è la definizione di una ESCo, secondo la legislazione italiana? 
    La definizione è contenuta nel DL 115 del 2008 che indica la Energy Service Company come un'impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di miglioramento dell'efficienza energetica presso aziende private o organizzazioni della Pubblica Amministrazione. 

    In questo senso le ESCo certificate sono un fornitore qualificato di servizi in senso ampio, in grado di supportare le aziende in ambito Audit energetico ed amministrativo in accordo ai requisiti della legge 102 del 2014. 
  2. Quali sono i requisiti generali delle ESCo?
    La norma UNI 11352 - Certificazione delle ESCo - definisce gli ambiti di competenza di una ESCo. Nello specifico ci concentriamo su due aspetti: 

    - in ottica di miglioramento dell'efficienza energetica, la ESCo è il garante della correttezza delle misure ex-ante ed ex-post per attestare l'effettivo miglioramento dell'efficienza energetica all'interno dei processi produttivi;

    - il miglioramento dell'efficienza energetica deve essere garantito rispettando i criteri e gli indicatori di rendimento concordati con il cliente e stabiliti nelle baseline

    Facendo ciò la ESCo accetta un certo margine di rischio sia sugli obiettivi di miglioramento dell'efficienza energetica garantito sia sotto il profilo finanziario. Il mancato raggiungimento del risultato atteso genera compensazioni a favore del cliente ed il superamento può dare origine a "bonus" per il fornitore.
  3. Quali sono le sue mansioni principali all'interno della Comat Servizi Energetici? 
    In Comat - Servizi Energetici S.p.A. - sono Team Manager, coordino i colleghi che supportano le aziende sul tema del miglioramento dell'efficienza energetica e della gestione di un sistema dell'energia. 

    Gestisco inoltre le relazioni istituzionali per Comat Servizi Energetici e faccio parte di gruppi di lavoro, a livello nazionale ed internazionale, che operano in ambito energy management, dell'efficienza energetica nell'ottica della transizione verso una economia a basso contenuto di CO2, prevalentemente nel settore industriale e residenziale. 

    Cito a livello europeo il gruppo di lavoro Energy Efficiency Financial Institution Group (EEFIG) della Commissione in cui si sviluppano i criteri per ridurre i rischi termici e finanziari per i clienti ed i soggetti che investono in ottica green e di sostenibilità. 
  4. Quali sono invece le principali mansioni di una ESCo?
    Nel caso specifico di Comat Servizi Energetici applichiamo in favore dei nostri clienti le più recenti linee guida e standard internazionali per la gestione dell'energia ed ai relativi servizi con l'obiettivo di garantirne il miglioramento dell'efficienza energetica

    In qualità di Energy Service Company, offriamo servizi nel settore industriale, residenziale e terziario con prestazioni garantite in termini di:

    - interventi di miglioramento dell'efficienza energetica misurata dagli EnPI (Energy Performance Indicators);
    - produzione efficiente dell'energia termica attraverso impianti di cogenerazione e trigenerazione con riduzione dei costi unitari dell'energia.

Il 5 dicembre 2019, le aziende dovranno presentare la diagnosi energetica dei consumi relativi al 2018:

  1. Quali sono i soggetti accreditati a svolgere l'audit come da DL 102?
    Le diagnosi energetiche possono essere svolte solo da esperti certificati: società ESCo (UNI CEI 11352) oppure EGE, ovvero Esperti in Gestione dell'Energia (UNI CEI 11339)

    Discorso a parte per le aziende soggette all'obbligo ma certificate ISO 50001. Per queste ultime è possibile presentare la certificazione ottenuta sotto accreditamento ed utilizzare la Diagnosi Energetica già svolta ai fini della certificazione stessa ferma restando la conformità ai requisiti minimi contenuti nel decreto.
  2. Qual è il ruolo delle ESCo? In che modo possono supportare le aziende? Quali sono le attività e i servizi offerti per la diagnosi energetica?
    L'attività di diagnosi consiste nell'analizzare come l'azienda consuma energia con riferimento ai propri cicli produttivi e nel valutare quali interventi possono portare al miglioramento dell'efficienza energetica e quindi alla diminuzione dei costi e delle spese di gestione. 

    La ESCo garantisce all'azienda un supporto concreto nello svolgimento dell'analisi, elaborando il modello energetico dell'azienda, validandolo con la strumentazione energetica di campo integrata con misure temporanee rappresentative e significative degli EnPI definiti. Dalla raccolta dei dati e dall'analisi approfondita di questi, supportati dal confronto con le migliori pratiche di mercato, vengono suggeriti interventi di miglioramento e valutata la fattibilità economica e finanziaria di ritorno sull'investimento
  3. Quali sono gli elementi minimi da rispettare per la legge 102?
    La diagnosi deve essere conforme ai criteri contenuti nella norma EN 16247. Un elemento fondamentale riguarda la suddivisione dei consumi energetici aziendali in macro aree: processi correlati alla produzione, processi ausiliari correlati solo in parte alla produzione, servizi generali indipendenti dalla produzione. 

    Questa ripartizione dà origine ad indicatori di prestazione EnPI specifici, significativi e rilevanti del processo aziendale o del "perimetro" oggetto della diagnosi. 
  4. Struttura energetica aziendale: quali aspetti considerare e come procedere?
    La corretta procedura per l'esecuzione della diagnosi energetica prevede lo sviluppo del "modello energetico" che consente di avere un quadro completo della realtà energetica dell'azienda: quanto si consuma, in quali forme viene usata l'energia, per quali usi finali, il tutto in relazione a quanto si produce.
  5. Come accennato, l'azienda viene suddivisa in aree funzionali, si analizzano i dati energetici e si calcolano gli indici di prestazione energetica confrontandoli con gli obiettivi definiti tra ESCo e azienda. La definizione degli indicatori è un'attività nella quale dedichiamo molto tempo con i nostri clienti in quanto devono essere di supporto al processo decisionale degli interventi da eseguire ed alla gestione dell'energia dell'organizzazione. 

    Devono essere significativi, rappresentativi, misurabili, trasparenti, in sintesi “materiali” ai fini del processo decisionale che vedrà coinvolte diverse funzioni aziendali: produzione, gestione, manutenzione, controllo di gestione, finanza, senior management. Sbagliare la scelta degli EnPI vanifica il valore generato dalla diagnosi energetica per l’azienda. 

    Un aspetto fondamentale che Comat Servizi Energetici vuole trasmettere è che il valore di un progetto di miglioramento dell'efficienza energetica è generato nella fase di audit ed è materializzato con la misura e verifica delle prestazioni dopo l'esecuzione dell'intervento. Un errore o negligenza in fase di audit è difficilmente correggibile nelle successive fasi di esecuzione e gestione del progetto. 

    La diagnosi energetica si completa con l'individuazione degli interventi di efficienza energetica per ridurre i consumi e migliorare i processi.

Da obbligo ad opportunità:

  1. Quanto è determinante investire sulla giusta tecnologia di misura al fine di monitorare accuratamente i parametri di processo?
    Gli strumenti di misura sono fondamentali per dare materialità agli EnPI e trasformare i kWh non consumati in euro, ovvero il risparmio nel conto economico aziendale e catturare il valore generato nella diagnosi. 

    Sono fondamentali le misure ex-ante degli EnPI significativi ed ex-post per poter misurare l'efficacia dell'intervento di miglioramento dell'efficienza energetica. La migliore gestione di un rischio è la sua misura e quantificazione. Solo in questi casi il rischio può essere mitigato, gestito dal cliente del fornitore del servizio o riallocato a terzi.

    Le misure sono inoltre necessarie per partecipare ai diversi meccanismi incentivanti disponibili (per approfondimento, leggi l'articolo "Industria 4.0 e agevolazioni imprese energivore: l'Iper ammortamento 2019")
  2. Management dell'energia: qual è il percorso della singola impresa verso l'accrescimento della propria consapevolezza energetica? Quali le attività e gli strumenti essenziali?
    Per aumentare la consapevolezza è importante iniziare a conoscere come l'energia viene utilizzata nella propria organizzazione. Questo è solo il punto di partenza. Energia significa anche fiscalità, ambiente, emissioni, lotta ai cambiamenti climatici, sostenibilità del proprio business. 

    Osservare che il costo energetico della propria organizzazione è una frazione dei costi totali e quindi trascurare la tematica può rivelarsi nel tempo un rischio dai costi non prevedibili. 

    Certamente non tutte le organizzazioni possono avere esperti interni su queste tematiche. Affidarsi ad ESCo esperte è quindi importante per farsi accompagnare in un percorso che accresca la consapevolezza e la valutazione dei rischi. 
  3. Spesso leggiamo di contratti EPC: di cosa si tratta?
    I contratti EPC, acronimo di Energy Performance Contract (o Contracting) sono i servizi che le ESCo certificate sono in grado di offrire ai propri clienti. Sono un contratto tra le parti con garanzia di miglioramento dell'efficienza energetica misurato in modo semplice, trasparente e standardizzato. Si misura e condividono con il cliente l'indicatore della baseline di riferimento, si progettano, finanziano, realizzano, gestiscono, mantengono gli interventi e si misurano i risultati ottenuti.

    La ESCo garantisce al Cliente il risultato di miglioramento e quindi il cash flow generato dall’iniziativa. Il valore generato dovrà ripagare l’investitore (che potrebbe essere terzo rispetto alla ESCo e dal Cliente) e generare benefici misurabili per il Cliente e la ESCo stessa.
    I rischi ed i benefici del progetto sono quindi valutati, ed allocati.
    Esistono inoltre altri requisiti degli EPC che si applicano in funzione della tipologia di cliente finale (privato o PA) e che hanno impatto sul trattamento statistico del contratto (Eurostat per la PA) o delle regole contabili per le organizzazioni private.

    L’interesse per l’EPC deriva dalla possibilità di offrire al Cliente un servizio completo, dalla diagnosi (creazione del valore) alla verifica dei benefici (cattura del valore) con investimento gestito all’interno del contratto stesso.

Grazie a Ettore Piantoni di Comat Servizi Energetici S.p.A. per averci illustrato il ruolo delle ESCo nella diagnosi energetica in ambito industriale: per un approfondimento ti invitiamo a leggere i casi di successo di aziende italiane che, grazie ai giusti investimenti tecnologici, sono riuscite a conseguire i propri obiettivi in termini di efficientamento energetico.

Clicca sul bottone qui sotto e ricevi gratuitamente l’approfondimento con i casi di successo direttamente nella tua casella di posta! Scopri come altre aziende sono riuscite a conseguire i propri obiettivi in termini di efficientamento energetico.

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4. Efficientamento energetico: tecnologie ed interventi opportuni

Ottimizzare il consumo di energia, ridurre ed eliminare dispersioni e sprechi, aumentare il rendimento energetico degli impianti richiede consapevolezza, comportamenti adeguati, strategie di monitoraggio e interventi specifici per risolvere le singole cause d'inefficienza. 

Spendere meno consumando meno energia è l’obiettivo strategico principale per il rilancio delle aziende e l’avvio di un processo produttivo sostenibile a livello nazionale come abbiamo visto in questo articolo.

Gestire e ridurre i consumi energetici in maniera efficiente diventa pertanto una prerogativa di qualsiasi azienda, in modo particolare grandi aziende e imprese energivore.

Quindi, come conseguire l’efficientamento energetico della propria azienda? Quali sono le tecnologie e gli interventi opportuni? Ne parliamo in questo articolo.

 

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Efficientamento energetico: le tecnologie e gli interventi opportuni

Per conseguire i propri obiettivi di efficienza energetica, è necessario definire una strategia basata su interventi diffusi, investimenti tecnologici e attività di monitoraggio costanti. Come abbiamo visto in questi casi di successo, gli interventi, se ben progettati, possono essere economicamente sostenibili nel tempo oltre a portare un enorme vantaggio competitivo all’azienda. 

Per migliorare l’efficienza energetica della propria azienda è possibile definire i seguenti interventi:

  • implementazione di impianti solari termici o fotovoltaici (energie rinnovabili)
  • Installazione di sistemi di monitoraggio e analisi costante dei consumi
  • Installazione di impianti di climatizzazione ambientale e di processo a pompa di calore e miglioramento dei sistemi di illuminazione degli spazi.
  • Installazione di sistemi di accumulo energetici (termici ed elettrici)
  • Installazione di impianti tradizionali ad alta efficienza
  • Pianificazione di interventi migliorativi sugli impianti esistenti (investimenti tecnologici e ottimizzazione dei processi di gestione)

Efficientamento energetico: la diagnosi energetica

Prima di procedere con attività correttive casuali, è necessario definire una strategia  in grado di garantire il conseguimento degli obiettivi. Lo svolgimento della diagnosi energetica permette alle aziende di individuare con precisione le maggiori cause d’inefficienza e valutare gli interventi opportuni.

Tuttavia è importante ricordare che un sistema di monitoraggio, alla base di qualsiasi strategia energetica, deve essere correttamente progettato prima della sua implementazione, individuando le reali necessità aziendali a livello di misura, analizzando lo stato di fatto, considerando gli usi energetici significativi e definendo gli indicatori di performance energetica di interesse, coerentemente con gli obiettivi aziendali.

Fondamentale, in questo frangente, è il rapporto con un partner in grado di fornire un supporto consulenziale e tecnologie innovative. Endress+Hauser, conscia dell’importanza di una corretta attività di misurazione, ha sviluppato soluzioni di energy monitoring innovative in grado di supportare i clienti nella raccolta dei dati e nell’ottemperamento delle principali normative.  

Clicca sul bottone qui sotto per ottenere l’approfondimento gratuito e scopri come altre aziende, grazie alle soluzioni di Endress+Hauser, sono riuscite a conseguire con successo i propri obiettivi di efficientamento energetico.

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5. Industria 4.0 e agevolazioni imprese energivore: l'Iper ammortamento 2019

"... Il Piano Nazionale Industria 4.0 è una grande occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Il Piano prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l'innovazione e per la competitività. (...) Saper cogliere questa sfida riguarda soprattutto gli imprenditori". 

Carlo Calenda,
ex Ministro dello Sviluppo Economico

Consapevoli della necessità di ridurre l'impatto ambientale e i consumi energetici, l'Europa da tempo richiede l'impegno di tutti gli stati membri per raggiungere un'adeguata riduzione dei consumi energetici. Nonostante le iniziali difficoltà, i paesi europei si stanno impegnando affinché vengano ottimizzate le prestazioni energetiche delle aziende, degli impianti di produzione e delle imprese energivore grazie all'introduzione di nuovi bonus ed incentivi. 

Anche in Italia, i Governi si sono attivati al fine di sostenere le imprese e invogliarle ad investire in nuovi beni strumentali a vantaggio di tutto il mercato. Nasce con questo obiettivo il Piano Nazionale Industria 4.0, al cui interno sono previsti diversi strumenti per incentivare le aziende italiane a cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Partendo da questa premessa, in questo articolo ci concentreremo solo sulle opportunità legate al meccanismo dell'Iper ammortamento, con aggiornamento al 2019, che ha come obiettivo l'incentivazione delle imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi

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L'Iper ammortamento 2019: le agevolazioni per le imprese energivore

L'Iper ammortamento è un termine spesso sottolineato quando si parla di investimenti in tecnologia per l'Industria 4.0. Le soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e gli strumenti/software per il monitoraggio dei consumi energetici sono inclusi tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale finalizzata anche alla riduzione dei consumi energetici industriali.

All’interno della nuova Legge di Bilancio, il Governo Conte ha prorogato l’Iper ammortamento per il 2019, una misura fiscale che, anche negli anni precedenti, ha trainato gli investimenti in beni e tecnologie per la digitalizzazione delle imprese italiane, introducendo nuovi incentivi riservati alle imprese che operano nel settore industriale.

Di cosa si tratta? Senza entrare nel dettaglio, l’Iper ammortamento è un’agevolazione che consiste in una maggiorazione del costo fiscale ammortizzabile di specifici beni ad alto contenuto tecnologico in modo da diminuire la base imponibile dell’impresa con conseguente beneficio d’imposta. Con l’Iper ammortamento gli imprenditori hanno, infatti, la possibilità di beneficiare di un bonus ammortamento della spesa effettuata.

L’Iper ammortamento 2019 spetta su investimenti in tecnologie, agrifood e impianti per migliorare i consumi energetici. Di queste categorie, i beni strumentali a beneficiare della maggiorazione sono:

  • beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina finalizzati al miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0.

L’obiettivo del Governo con questa Legge è quello di incentivare il processo di ammodernamento tecnologico con un occhio di riguardo nei confronti delle PMI. In base al nuovo Iper ammortamento, la percentuale di maggiorazione del costo dei beni ad alto contenuto digitale e tecnologico, sarà pari al 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni, ed andrà gradualmente a calare per quelli di importo inferiore, fino a non essere riconosciuta nel caso di investimenti superiori ai 20 milioni di euro. Attualmente le aliquote previste per l’Iper ammortamento 2019 sono: 

  • Iper ammortamento al 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • Iper ammortamento al 100% per gli investimenti fino a 10 milioni di euro;
  • Iper ammortamento al 50% per gli investimenti fino a 20 milioni di euro.

Al fine di usufruire dell’Iper ammortamento le aziende devono rispettare tre requisiti:

  • Effettuare l’ordine entro il 31 dicembre 2019
  • Effettuare il pagamento del 20% del costo di acquisizione, sempre entro il 31 dicembre 2019;
  • Acquistare beni destinati a strutture produttive situate in Italia.

Imprese, società e professionisti nel 2019 potranno ancora beneficiare dell'Iper ammortamento sui beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale della propria impresa. Di fronte alla necessità di ottemperare alle legge 102 del 2014 (qui per un approfondimento) in materia di risparmio energetico, è fondamentale per gli imprenditori sfruttare questo incentivo per rinnovare il proprio processo produttivo in ottica 4.0 e ridurre, attraverso i giusti investimenti tecnologici, i consumi energetici delle proprie aziende.

Quali sono dunque le soluzioni a cui un imprenditore deve puntare per rinnovare i propri processi produttivi in ottica 4.0 e ridurre i consumi energetici aziendali?

 

Endress+Hauser fornisce sensori, strumentazione, sistemi e servizi per misure di livello, portata, pressione e temperatura nonché per l’analisi e l’acquisizione dei dati in ottica di risparmio energetico. In quanto leader di settore, il Gruppo è in grado di fornire alle grandi imprese e alle aziende energivore, soluzioni complete di misura, controllo e raccolta dati ed interconnesse con le altre piattaforme aziendali e supportare i propri clienti aiutandoli ad ottimizzare i loro processi produttivi in termini di affidabilità, sicurezza, efficienza economica ed ambientale.

In che modo questi investimenti tecnologici possono aiutarti a ottemperare alle normative in materia di consumi energetici? Clicca sul bottone qui sotto e scopri tutto ciò che c’è da sapere sul Decreto Legislativo dell’efficienza energetica.

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6. Il monitoraggio dei consumi energetici della propria azienda: le diagnosi energetiche

L’aumento dei costi dell’energia, la necessità di una maggiore efficienza e sostenibilità produttiva, e le recenti politiche energetiche ed ambientali europee sono tutti motivi che spingono le aziende a dotarsi di sistemi di misurazione per conseguire il risparmio energetico industriale.

Oltre ad assicurare una riduzione dei costi e una maggiore sostenibilità produttiva, l’attività di monitoraggio dei consumi energetici è una pratica fondamentale, soprattutto per le grandi imprese e le aziende energivore, in grado di agevolare le attività di controllo e analisi dei consumi all’interno degli impianti e facilitare la definizione di azioni correttive future volte al miglioramento della gestione energetica.

Le attività di misurazione, infatti, sono alla base di ogni attività di gestione dell’energia e, come tali, rappresentano una pratica fondamentale ai fini dell’ottemperamento alle normative vigenti in materia come la legge 102 del 2014 di cui abbiamo parlato all’articolo “L'obbligo di diagnosi energetica 2019: 8 domande e risposte”.

Per migliorare i flussi energetici, ridurre e ottimizzare i costi operativi legati all’utilizzo di energia è necessario disporre di strumenti di controllo in grado di fornire informazioni e dati accurati per affrontare un percorso continuativo di efficientamento. Un sistema di monitoraggio dei consumi energetici è pertanto necessario, ma prima di passare alle soluzioni, come misurare i consumi della propria azienda? Vediamolo insieme.

 

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Misurare i consumi energetici della propria azienda: quali aspetti considerare?

Il motivo per cui la maggior parte delle aziende decide di effettuare una misurazione dei propri consumi energetici è principalmente legato a obblighi di legge: secondo le ultime normative ENEA in materia di efficienza energetica aziendale, le aziende energivore e le grandi imprese sono tenute a comunicare i propri consumi periodicamente.

Per agevolare questa pratica, ENEA, l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ha pubblicato le linee guida per il monitoraggio energetico nel settore industriale per le diagnosi energetiche in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 102/2014.

Una corretta attività di monitoraggio dei consumi energetici richiede l’implementazione di una rete di misurazione e monitoraggio basata su sistemi hardware e software tecnologicamente avanzati in grado di garantirne l’efficacia e la produzione di dati in real-time. Tuttavia misurare con precisione i propri consumi energetici è il primo passo verso una gestione consapevole dell’energia. Qual è dunque l’approccio corretto alla misurazione dei consumi? Come procedere? Vediamo le azioni principali:

  • Individuazione delle aree funzionali per la misura di ogni vettore energetico utilizzato, delle attività principali (impianti e processi di produzione), servizi ausiliari (impianti a supporto delle attività principali) e servizi generali da includere nel monitoraggio ed in funzione delle specifiche esigenze dell’azienda.
  • Definizione delle grandezze fisiche da misurare (consumi di energia, parametri fisici, …)
  • Definizione del tipo di analisi dei dati e reportistica
  • Raccolta preventiva dei dati per analizzare nel dettaglio le performance degli impianti all’interno degli stabilimenti produttivi.
  • Installazione di strumenti di misura e dei sistemi di archiviazione e trasmissione dei dati contraddistinti da un alto livello di accuratezza e automazione per agevolare la fase di raccolta e di analisi dei dati.
  • Verifica di conformità del sistema implementato, in funzione delle nuove linee guida ENEA
  • Acquisizione dei dati misurati dagli strumenti in campo e trasmissione degli stessi.

Nell’attività di misurazione è necessario misurare i consumi energetici totali di ogni vettore energetico adottando le metodologie descritte da ENEA:

  • campagna di misura: la durata della campagna deve essere rappresentativa rispetto alla tipologia di processo dell’impianto. La diagnosi deve essere effettuata durante l’anno solare precedente rispetto all’anno di obbligo e dovrà tenere conto dei dati relativi al periodo della campagna.
  • installazione degli strumenti di misura: in caso di installazioni permanenti è opportuno adottare come riferimento l’anno solare precedente rispetto all’anno di obbligo. Le tipologie di strumenti ammessi sono misuratori esistenti, già installati o nuovi misuratori (manuali, con accesso da remoto o software di monitoraggio).

Lo svolgimento di attività di misurazione all’interno dei processi produttivi permette di tenere sotto controllo tutti i vettori energetici, i parametri ambientali ad essi correlati ed automatizzare, dove previsto dalle tecnologie, la gestione dei processi con il fine ultimo di ridurre i costi energetici ed ottimizzare la produzione aziendale.

In conclusione, il monitoraggio energetico industriale è alla base di una corretta fotografia dei consumi aziendali e dell’implementazione delle successive azioni correttive: l’accesso costante ai dati permette infatti di agevolare il lavoro di Energy Manager e responsabili d’impianto.

Il monitoraggio, l’analisi e la misurazione dei consumi energetici rappresentano le attività chiave per una gestione energetica corretta e funzionale al miglioramento energetico. Oltre alle competenze interne delle proprie risorse, è fondamentale valutare i corretti investimenti strumentali e implementare tecnologie innovative in grado di automatizzare le attività. Implementare il giusto sistema di monitoraggio, supportato da tecnologie all’avanguardia, trasforma l’approccio alla gestione dei consumi favorendo la presa di coscienza in azienda e garantendo un risparmio economico e temporale notevole nel medio-lungo periodo.

Oggigiorno la tecnologia mette a disposizione sistemi sofisticati e altamente innovativi, hardware e software, in grado di garantire un servizio di altissima qualità a costi contenuti con notevoli vantaggi futuri.

Endress+Hauser, consapevole delle esigenze produttive dei propri clienti, mette a disposizione delle aziende una gamma completa di soluzioni per la registrazione e la valutazione dei dati. Gli strumenti forniti consentono la valutazione oggettiva dei consumi energetici e dell’efficienza dell’impianto e ciò rappresenta per le aziende il primo passo verso il miglioramento delle prestazioni e i conseguenti risparmi energetici.

Scopri come altre aziende italiane, grazie alle soluzioni di Endress+Hauser, sono riuscite a conseguire i propri obiettivi di efficientamento energetico. Clicca sul bottone qui sotto e ricevi gratuitamente i casi studio nella tua casella di posta.

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7.  Risparmio su energia e costi: come individuare i potenziali risparmi

Il riscaldamento globale, la riduzione delle emissioni di CO2, il costante aumento del prezzo dell’energia, sono tematiche che i responsabili degli impianti non possono più ignorare: ridurre i consumi energetici a livello aziendale è ormai un dovere, non solo ambientale ma anche normativo.

Ecco perché chi si occupa di energy management deve essere al corrente di queste tematiche per individuare i potenziali risparmi, garantire l’efficientamento energetico dei propri processi produttivi e ottemperare alle normative vigenti in materia.

Esigenza comune delle grandi aziende e delle imprese energivore diventa pertanto la riduzione del proprio impatto ambientale, l’abbassamento dei costi di produzione (produrre gli stessi beni utilizzando meno energia) e il risparmio energetico (ridurre i consumi, eliminando i servizi non essenziali).

Tuttavia, prima di poter conseguire questi obiettivi, è necessario individuare correttamente le aree critiche, le principali voci di costo e definire una strategia energetica adeguata, volta al conseguimento dell’efficienza energetica. Come individuare dunque i potenziali risparmi? Scopriamolo insieme.

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Individuazione dei risparmi: quali sono le principali fasi da seguire?

Per valutare oggettivamente i consumi energetici, l’efficienza degli impianti, individuare i potenziali risparmi e introdurre le giuste azioni correttive, è indispensabile eseguire una gestione mirata dei consumi energetici previa diagnosi energetica con notevoli vantaggi (qui per saperne di più).

Come accennato sopra, la diagnosi energetica svolge un ruolo fondamentale in questo senso, infatti, si tratta dello strumento che permette all’Energy Manager di conoscere la situazione energetica della propria azienda e individuare, di conseguenza, le eventuali criticità e definire un piano di interventi strategici, mirati al conseguimento degli obiettivi prefissati.

Nonostante le complessità registrate nello svolgimento della diagnosi energetica, è possibile suddividere le principali attività in tre fasi:

  1. Definizione degli obiettivi. Identificare le variabili è fondamentale al fine del corretto svolgimento della diagnosi energetica, infatti, l’attività di efficientamento può essere svolta su costi, impianti e ambiente. 
    - Costi: ridurre i costi significa intervenire sulle attività di gestione, di manutenzione e definire gli standard di consumo coerenti con le normative. 
    - Impianti: definire il bilancio energetico, investire sulle giuste tecnologie e adeguare i processi produttivi alle principali normative permette di ridurre i consumi energetici. 
    - Ambiente: limitare le emissioni di CO2, ridurre la produzione di scorie e rifiuti, ottimizzare le attività di smaltimento, migliorare le condizioni di sicurezza e impiegare energie alternative sostenibili sono tutte azioni che inevitabilmente contribuiscono all’efficientamento dei processi produttivi e, di conseguenza, alla riduzione dei consumi. 
  2. Processo di redazione dell’audit energetico. Mediante la raccolta dei dati e l’individuazione dei giusti KPIs è possibile individuare le principali criticità energetiche su cui intervenire e strutturare un audit coerente e complessivo dei consumi aziendali. 
  3. Processo di efficientamento energetico dell’azienda. Sulla base di quanto evidenziato in sede di audit energetico, è possibile definire le azioni correttive, implementare le soluzioni individuate, direzionare i giusti investimenti tecnologici e, successivamente, verificare i risultati conseguiti.

Come ridurre, quindi, i consumi energetici?

Svolgere la diagnosi energetica è fondamentale, tuttavia quali sono le attività da portare avanti costantemente per ridurre in modo efficace i consumi energetici all’interno dei propri processi produttivi? 

  • Manutenzione: mantenere sempre alto il livello di efficienza dei singoli macchinari e degli impianti impiegati nei processi produttivi, permette di ridurre gli sprechi, garantire una maggiore efficienza energetica e notevoli risparmi in termini di consumi.
  • Macchine e impianti: analizzare le performance produttive dei macchinari e degli impianti impiegati nella produzione, permette di individuare correttamente i consumi e utilizzare le strutture al regime ottimale, coerentemente con il reale fabbisogno aziendale e gli obiettivi energetici prefissati.
  • Investimenti: individuare i giusti criteri di selezione in termini di consumo energetico ed efficienza, permette di ottimizzare gli investimenti in tecnologie all’avanguardia in grado di garantire una gestione ottimale dei consumi mediante valori di misura affidabili, dispositivi intelligenti e software per l’analisi e la valutazione dei dati misurati.

Un aiuto ulteriore può arrivare dalla scelta del giusto partner a cui rivolgersi in fase di svolgimento delle diagnosi energetiche. Ad esempio, come abbiamo visto in questo articolo, Endress+Hauser in quanto leader mondiale nel campo della strumentazione di misura, dei servizi e delle soluzioni per l’ingegneria dei processi industriali, è in grado di fornire sensori, strumentazione, sistemi e servizi per l’acquisizione e l’analisi dei dati, anche in ambito energetico.

Grazie all’esperienza maturata sul campo in diversi settori industriali, Endress+Hauser mette a disposizione dei propri clienti uno dei più vasti portafogli di prodotti al mondo per quanto riguarda le tecnologie di misura, fondamentali per la valutazione oggettiva dei consumi energetici e dell’efficienza dell’impianto. Un contributo notevole che rappresenta per le aziende il primo passo verso il miglioramento delle prestazioni e il conseguimento dei risparmi energetici.

 

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