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Come agisce un flussimetro nei processi di depurazione delle acque

Scritto da Endress+Hauser | 19/05/2026

I processi di depurazione dell'acqua possono trarre grandi benefici dal monitoraggio dei flussi.

L’impiego di un flussimetro, per esempio, oltre a quantificare il volume in transito nelle tubazioni, può migliorare la sicurezza del prodotto finale e, parallelamente, ridurre i costi operativi dovuti allo sforzo eccessivo delle pompe.

Approfondiamo in questo articolo quali sono i processi legati alla depurazione delle acque in cui si può intervenire con i flussimetri.

 

Indice:

- Dove usare un flussimetro: l’estrazione delle acque
- Flocculazione
- Filtrazione
- Disinfezione
- Stoccaggio
- Conclusioni

 

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Dove usare un flussimetro: l’estrazione delle acque

Una prima applicazione di dispositivi di monitoraggio del flusso nei processi di depurazione può essere implementata già nella fase di estrazione delle acque.

Nel momento in cui l’acqua viene prelevata dalla fonte, è essenziale verificare alcuni parametri prima che venga trattata, tra cui la portata volumetrica.

Conoscere l'esatta quantità di acqua grezza raccolta e immessa nelle reti per essere trasportata all’impianto di potabilizzazione è un dato che direziona le successive fasi di trattamento.

Il problema è che, spesso, l’estrazione avviene in aree remote o poco accessibili (bacini, laghi, fiumi), una condizione che potrebbe ostacolare le operazioni di misura.

Alcuni flussimetri, però, sono progettati per funzionare in assenza di alimentazione elettrica e possono trasmettere i dati di processo al responsabile attraverso canali criptati.

Nel caso di Endress+Hauser, soluzioni con tali specifiche riguardano il misuratore di portata elettromagnetico Proline Promag W 800, certificato IP68 (immersione continua) e Proline Promag W 400, per diametri nominali fino a 3000.

Flocculazione

L’acqua grezza deve subire diversi interventi chimici per poter diventare potabile.

Il processo di purificazione dell’acqua da particelle in sospensione, tra i più comuni in questo campo, avviene mediante l’intervento di additivi chimici flocculanti, che devono essere dosati con estrema attenzione.

Qui intervengono i flussimetri, che possono:

  • misurare la portata anche di quantità minime di liquido;
  • garantire il dosaggio corretto di cloro nella fase di pre-disinfezione e dell'idrossido di sodio per la regolazione del pH.

Per questo tipo di applicazione, Endress+Hauser propone Proline Promag P 300, data la sua versatilità e il rivestimento interno in PFA, che garantisce una notevole resistenza alla corrosione.

Il monitoraggio durante la purificazione, però, non è l’unico momento di questa fase in cui è possibile utilizzare un flussimetro. Alla flocculazione, infatti, segue la separazione dei fanghi dalle acque, un’operazione dove i flussimetri possono rivelarsi strategici.

Per saperne di più, leggi l’articolo “Come usare i misuratori di portata nel trattamento delle acque reflue”.

Filtrazione

Un flussimetro diventa uno strumento funzionale anche nei processi di filtrazione dell’acqua pre-trattata, soprattutto quando questi prevedono l’impiego di tecnologie a membrana o l’osmosi inversa.

Nel processo che precede la desalinizzazione, affidarsi a un misuratore del flusso in continuo permette di mantenere un alto livello di qualità dell’acqua e garantire l’efficienza dei macchinari.

Nel caso dell’osmosi inversa, invece, installare un flussimetro all’ingresso dell’impianto garantisce, già all'inizio del processo, la misura simultanea di portata, temperatura e conducibilità.

Tuttavia, in questa fase possono verificarsi disturbi del flusso, generati da curve o da valvole in prossimità del sensore.

Se un responsabile d’impianto deve valutare l’adozione di un flussimetro per questo tipo di operazione, è importante che la scelta viri verso strumenti senza tratti rettilinei in ingresso e in uscita.

Un misuratore a passaggio pieno, come Proline Promag W 400, assicura una misura precisa e costante e non richiede particolari specifiche per l’installazione.

Disinfezione

Uno dei metodi più comuni per disinfettare l’acqua potabile, garantendo al contempo il rispetto degli standard igienici, è la clorazione.

Questo processo chimico, però, deve essere attentamente misurato e proporzionato: utilizzare un flussimetro permette di bilanciare il dosaggio di cloro basandosi sui dati relativi alla portata.

Un esempio di questa tecnologia è Proline Promag W 400, un misuratore di portata standard dotato di certificazioni internazionali per l’impiego in acque potabili.

Controllo finale e stoccaggio

Prima che l’acqua possa essere immessa in rete, deve passare dallo stoccaggio in specifici serbatoi di controllo.

Qui, il fluido subisce un processo di disinfezione tramite soluzioni di biossido di cloro.
Il dosaggio di tale agente deve essere monitorato con estrema cura per far sì che l’acqua possa passare alla distribuzione e, per eseguire la misura, si può utilizzare un flussimetro.

Proline Promag P 300 , per esempio, è un misuratore di portata elettromagnetico progettato per liquidi conduttivi (tipici di applicazioni chimiche), dato il rivestimento in PTFE o PFA ed elettrodi resistenti (Hastelloy, tantalio, platino, ecc.), e per la misura del dosaggio di biossido di cloro. 

Inoltre, grazie alla connettività wireless, può trasferire dati di portata in tempo reale al sistema di gestione dell’impianto.

Ecco alcune delle con figurazioni tipiche dello strumento nella fase di stoccaggio: 

  • linee di carico/scarico serbatoi;

  • ricircoli;

  • trasferimenti tra tank;

  • dosaggi verso utenze di processo.

Una soluzione alternativa per la misura di portata durante lo stoccaggio e per il trasferimento dell’acqua nelle reti di distribuzione è Proline Promag W 800.

Conclusioni

La depurazione delle acque è un processo strutturato in fasi ben definite e un flussimetro può intervenire in molte di esse per assicurare sicurezza, efficienza e qualità del prodotto finale.

Come abbiamo visto, strumenti come Proline Promag W 400, Proline Promag W 800 e Proline Promag P 300 non servono solo a quantificare il passaggio dell'acqua.

Possono intervenire nel ridurre gli sprechi di additivi chimici, ottimizzare le funzioni di pompaggio e abbattere i costi energetici, grazie al design a passaggio pieno che evita perdite di carico.

I benefici di utilizzare un flussimetro sono svariati. L’importante è sapere quali si adattano meglio alle specifiche esigenze di processo.

 

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