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Misura di portata volumetrica e massica: le differenze più rilevanti

Scritto da Endress+Hauser | 27/03/2026

Quando si parla di misurare la portata, ogni azienda ha le sue necessità e queste devono tenere conto delle condizioni di processo per poter essere soddisfatte.

Ecco perché è importante, soprattutto per un responsabile d’impianto, conoscere appieno i principi su cui si basano i misuratori di portata, prima di selezionarli.

In questo articolo tratteremo le differenze tra la misura di portata volumetrica e massica.

 

Indice:

- In cosa differiscono la misura di portata volumetrica e massica
- I settori in cui viene impiegata la misura di portata volumetrica
- I prodotti Endress+Hauser per la misura di portata volumetrica
- Quando preferire la misura di portata massica
- Proline Promass Q 300: la soluzione Endress+Hauser per la portata massica
- Conclusione

 

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In cosa differiscono la misura di portata volumetrica e massica

La distinzione fondamentale tra i due metodi risiede nel modo in cui le caratteristiche del fluido reagiscono alle condizioni esterne.

Il volume della maggior parte dei fluidi è una grandezza variabile, ovvero può essere influenzato da fattori come:

  • pressione;
  • temperatura;
  • densità.

Dato che la misura volumetrica indica lo spazio occupato da un fluido che scorre in una sezione in un dato momento, la sua precisione risente molto della fluttuazione di fattori come i tre che abbiamo elencato.

Al contrario, la massa di un corpo o di un fluido non risente della variazione di pressione, densità e temperatura.

Per questo motivo, per alcuni processi specifici si scelgono misuratori di portata massica, che si rivelano più stabili in condizioni fisiche variabili e in applicazioni critiche, come la misura fiscale.

Qui sotto trovi uno schema di sintesi delle differenze tra i due principi.

 

Caratteristica Misura di portata volumetrica Misura di portata massica
Cosa misura Indica lo spazio occupato dal fluido in transito all'interno della tubazione in un dato momento. Determina direttamente la massa del fluido in scorrimento.
Tipologia di grandezza Grandezza variabile Grandezza costante
Stabilità Sensibile alle condizioni di processo. È indipendente dalle condizioni di processo.
Applicazioni Applicazioni in cui i fluidi hanno condizioni stabili o dove lo standard commerciale si basa sul volume. Processi in cui i prodotti vengono trattati in base al peso e non al volume

 

Vediamo ora quale tipologia di misurazione scegliere in base al settore di riferimento.

I settori in cui viene impiegata la misura di portata volumetrica

La misura della portata volumetrica è la soluzione ideale per i settori industriali in cui:

  • i processi prevedono che fattori come la pressione e la temperatura rimangono costanti;
  • il trattamento dei prodotti si basa sul volume, piuttosto che sulla massa.

Ne è un esempio il settore del trattamento delle acque potabili e reflue. In questo caso, il monitoraggio dell’acqua può essere eseguito attraverso misuratori di portata elettromagnetici, come Promag W 400 di Endress+Hauser.

La misura volumetrica è inoltre ampiamente utilizzata per le utility (come i liquidi di raffreddamento) e per i sistemi di riempimento di liquidi conducibili.

I prodotti Endress+Hauser per la misura di portata volumetrica

Per la portata volumetrica, Endress+Hauser propone i misuratori di portata elettromagnetici.

Promag W 400, per esempio, garantisce una misura affidabile e precisione costante con 0xDN in ingresso, senza il pericolo di perdite di pressione.

Il dispositivo può essere configurato con opzioni che lo rendono adatto ad applicazioni interrate o subacquee, grazie a resinatura interna e verniciature specifiche.

Quando preferire la misura di portata massica

In settori specifici, come quello alimentare, diversi prodotti vengono trattati in base al peso, anziché prendendo in considerazione il volume.

Questo fenomeno riguarda soprattutto aziende che producono paste, polpe e yogurt, per le quali pesare fisicamente una massa che scorre all’interno di un sistema di tubazioni comporta fin troppe difficoltà.

Ecco perché, in questi casi, i responsabili d'impianto tendono a prediligere strumenti per la misura in continuo della portata massica, eseguibile tramite misuratori Coriolis come Promass Q 300 di Endress+Hauser.

I misuratori Coriolis, infatti, offrono il grande vantaggio di essere del tutto immuni alle variazioni di densità e viscosità del fluido, registrando simultaneamente anche parametri aggiuntivi, come densità e temperatura.

Proline Promass Q 300: la soluzione Endress+Hauser per la portata massica

Quando si tratta di effettuare una misura della portata massica, la tecnologia Endress+Hauser di riferimento è Proline Promass Q 300, che si rivela estremamente adatta ad applicazioni complesse.

Il dispositivo integra la tecnologia brevettata MFT (Multi-Frequency Technology), che garantisce prestazioni ottimizzate e misure stabili anche in presenza di liquidi aerati o con gas trascinati.

Si tratta di una caratteristica fondamentale per aziende che trattano prodotti come latte e sciroppi.

Conclusione

Conoscere la metodologia su cui un misuratore di portata basa le sue funzioni è il primo e più importante passo da compiere prima di integrare questa tecnologia nella propria strategia di monitoraggio.

Per misurazioni della portata nel settore delle acque reflue, per esempio, la soluzione migliore riguarda i misuratori di portata elettromagnetici, mentre per le aziende che trattano prodotti che risentono di fattori come pressione e temperatura, sono più adatti misuratori di portata basati sul principio di Coriolis.

Endress+Hauser, che ha maturato una solida esperienza nel supportare le aziende in questi processi, è consapevole che ogni misuratore risponde a esigenze diverse. Ecco perché, nel suo portafoglio prodotti, sono comprese soluzioni per ogni evenienza.

 

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