La scelta del giusto misuratore di livello è fondamentale per migliorare l’efficienza di un impianto.
In questo articolo trattiamo nello specifico le differenze tra un livellostato capacitivo e uno meccanico, approfondiamo le applicazioni più frequenti e scopriamo quale dei due risulta il più vantaggioso.
Indice:
- Cosa cambia tra un livellostato capacitivo e uno meccanico?
- Perché dovresti scegliere un misuratore capacitivo
- Liquipoint FTW23: la proposta Endress+Hauser
- Conclusioni
Ecco le risposte Endress+Hauser alle domande più frequenti sui misuratori di livello.
Quando parliamo di effettuare un controllo di livello, il risultato dipende molto dalla tecnologia che decidiamo di utilizzare.
Confrontiamo, ad esempio, un livellostato capacitivo e uno meccanico, come quello a galleggiante.
La prima, grande differenza sta nel principio di misura.
Laddove il misuratore meccanico a galleggiante utilizza la spinta idrostatica, quello capacitivo è basato sulla variazione della capacità elettrica di un condensatore.
A livello di qualità della misurazione, però, non esiste una netta differenza tra i due principi.
La precisione dipende molto dalle prestazioni del singolo dispositivo.
Ma questa rappresenta solo una delle differenze tra un livellostato capacitivo e uno meccanico.
Approfondiamo le altre in questa tabella:
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Caratteristica |
Livellostato capacitivo |
Livellostato meccanico a galleggiante |
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Principio di misura |
Variazione della capacità elettrica generata dalla copertura della sonda. |
Galleggiamento e spinta idrostatica del fluido sul sensore. |
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Applicazioni |
Applicazioni igieniche, misurazione versatile di prodotti liquidi. |
Applicazioni semplici come acque, acque reflue e stoccaggi che non richiedono tolleranze complesse. |
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Tipologia di liquido misurato |
Liquidi a base acquosa, fluidi molto viscosi e liquidi aggressivi/corrosivi. |
Fluidi non critici, non corrosivi e che non formano depositi. |
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Design |
Nessuna parte meccanica in movimento. |
Presenza di parti meccaniche in movimento e guarnizioni di tenuta. |
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Presenza di diagnostica integrata |
Presente (es. controlli funzionali tramite LED, magneti di test e connettività IO-Link). |
Assente. |
Il vantaggio più grande nella scelta di un sensore capacitivo riguarda il suo design.
Non avendo parti meccaniche in movimento, questo strumento è esente da problemi di blocchi meccanici o rotture fisiche, il che significa:
Tale durevolezza, unita alla possibilità di automatizzare le diagnostiche, permette di passare da un approccio manutentivo reattivo a uno predittivo.
In altre parole, un livellostato meccanico non è in grado di segnalare un guasto prima che questo si verifichi.
Un livellostato capacitivo, al contrario, agisce sulla base di logiche più moderne: il sensore di autodiagnostica integrato controlla in maniera costante lo stato di salute dello strumento e, in caso di anomalia, questa viene comunicata all’operatore in tempo reale.
Parliamo di un flusso automatizzato che consente di programmare interventi senza richiedere un blocco dell’impianto.
Per rispondere all'esigenza di un controllo capacitivo compatto ed efficiente, la proposta Endress+Hauser è il Liquipoint FTW23.
Si tratta di un interruttore di livello studiato specificamente per liquidi a base acquosa (acciaio inox 316L per il corpo del sensore, PEEK per l'isolamento del sensore) che non formano depositi.
Le sue funzioni principali lo rendono uno strumento "plug & play":
E il campo applicativo di questo livellostato capacitivo?
Il Liquipoint FTW23 è concepito in primo luogo per l'industria alimentare e delle bevande, in quanto soddisfa diversi requisiti igienici (3A, EHEDG) e supporta perfettamente i cicli di pulizia intensivi CIP e SIP.
È largamente utilizzato anche per monitorare il livello in prodotti liquidi e in assenza di depositi, e per applicazioni industriali standard in spazi ristretti.
L’unica problematica a cui un operatore che usa questo strumento dovrebbe fare attenzione è la presenza di schiuma conduttiva.
Se il processo richiede di rilevare solo il liquido ignorando la schiuma, l'FTW23 potrebbe generare falsi positivi.
Scegliere tra un livellostato meccanico e uno capacitivo significa valutare le reali esigenze a lungo termine del proprio impianto.
Sebbene il misuratore a galleggiante rappresenti una soluzione economica per applicazioni estremamente basilari e i risultati in termini di misurazione sono soddisfacenti, i suoi limiti meccanici e la mancanza di diagnostica lo rendono poco adatto alle moderne esigenze di efficienza.
Endress+Hauser consiglia di optare per un misuratore capacitivo, come Liquipoint FTW23, che non si limita a misurare con precisione il livello.
Semplifica la configurazione e il monitoraggio dello strumento e permette di passare ad un approccio predittivo, che offre sicuramente più benefici in termini di costi OPEX.
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