L’automazione industriale sta vivendo la sua più grande diffusione.
Nel 2026, ci troviamo di fronte al consolidamento di trend come la cybersecurity, la manutenzione predittiva e la Sostenibilità 2.0, che ridisegnano rapidamente le logiche di l’efficienza di qualsiasi impianto.
Il report Istat “Imprese e ICT 2025”, per esempio, segnala come l'adozione dell'intelligenza artificiale nelle imprese italiane con almeno 10 addetti è raddoppiata in un solo anno, passando dall'8,2% del 2024 al 16,4% del 2025. Per le grandi aziende, il dato al 2025 era del 53,1%.
Approfondiamo in questo articolo i trend dell’automazione industriale al 2026.
Indice:
- Cybersecurity
- Sostenibilità 2.0
- Manutenzione predittiva
- Le conclusioni di Endress+Hauser sui trend dell'automazione industriale
Come migliorare le prestazioni degli impianti con la misura di livello? Leggi i nostri case study e scoprilo!
L’adozione massiccia dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di connessione digitale IIOT pone sempre più l’accento sui rischi legati alla cybersecurity.
Secondo l’analisi citata da Agenda Digitale, il 19% delle industrie europee ha subito almeno un cyber attacco nel 2025.
Un’azienda competitiva, oggi, deve necessariamente servirsi dell’IIoT, ma allo stesso tempo, la sua adozione mette gli impianti a rischio: cyber attacchi, fughe di dati e interventi non autorizzati ai sistemi industriali sono diventate minacce reali e bisogna tutelarsi.
Per avere un quadro completo del contesto, bisogna poi considerare la pressione di normative come il Regolamento Macchine e la direttiva NIS 2, che impongono alle imprese vincoli sempre più stringenti sugli investimenti in tecnologie e strategie difensive per la sicurezza di macchinari e impianti.
Nel 2026, aumentare l’efficienza senza servirsi di innovative infrastrutture IIoT è impossibile, ma solo i sistemi che assicurano un adeguato livello di cybersecurity permettono di fare un reale salto di qualità.
L’ecosistema Netilion di Endress+Hauser, per esempio, garantisce prima di ogni altra cosa che il trasferimento dei dati raccolti in campo avvenga in un "porto sicuro", nel rispetto degli standard internazionali ISO 27001 sulla sicurezza delle informazioni e ISO 27017 per la sicurezza delle piattaforme cloud.
Oggi non si può più parlare di efficienza senza considerare la sostenibilità.
Uno dei concetti chiave per l’industria del futuro, infatti, sarà la “Sostenibilità 2.0”, un tema che ha trovato spazio di confronto nel Global Forum 2026 di Endress+Hauser a Basilea, dove si sono riuniti esperti da oltre 70 nazioni.
Le aziende sono chiamate a superare la visione tradizionale delle 3P (persone, pianeta, profitto), per concentrarsi sulla creazione di un reale valore aggiunto, che oggi è raggiungibile grazie a strumenti come l’AI e l'IIoT.
"Questo momento ci offre l'opportunità di definire in che modo queste tecnologie potranno supportare la resilienza, l'efficienza e un miglior processo decisionale nel settore delle utility."
Ha affermato una partecipante al Forum.
Il potenziale di questo rapporto è tutt’ora tangibile: Endress+Hauser ha recentemente supportato l’azienda che si occupa della gestione idrica di Quezon City (Manila) nella creazione di un’infrastruttura di monitoraggio automatizzata che permettesse di ridurre gli sprechi idrici ed energetici.
Per ottenere questo risultato, è stato fondamentale l'impiego dei nostri sensori di livello: gli operatori, potendo misurare da remoto pressione e livello all’interno di serbatoi e reti idriche, oggi possono ridurre l’uso delle pompe ai momenti in cui il fabbisogno lo richiede.
L’esempio di Manila prova come l’automazione industriale permetta di raggiungere un’efficienza sostenibile, basata sulla gestione corretta di consumi e risorse.
L’evoluzione del concetto di manutenzione è sicuramente uno dei trend più interessanti dell’automazione industriale.
Se, tradizionalmente, gli impianti adottavano un approccio reattivo, quindi la risoluzione del problema al verificarsi dello stesso, oggi è possibile adottare un approccio economicamente più vantaggioso.
Esistono sensori dotati di capacità di automonitoraggio che raccolgono dati diagnostici in tempo reale per verificare lo stato dello strumento da remoto e, soprattutto, senza richiedere interruzioni di processo.
Gli impianti che intendono distinguersi nel 2026 stanno adottando a pieno le logiche della manutenzione predittiva, basata su dati affidabili, sensori intelligenti e un controllo che non si attiva solo al presentarsi di imprevisti.
Un esempio dei benefici che comporta il passaggio dall’approccio “manuale” a quello predittivo riguarda il caso di Profibaustoffe Austria GmbH.
Grazie all'installazione del sensore di livello radar connesso al cloud Micropilot FWR30 sui propri sili in cantiere, l'azienda di materiali da costruzione ha totalmente automatizzato il monitoraggio dei solidi sfusi.
Adottando un approccio data-driven basato sulla tecnologia Endress+Hauser, oggi i responsabili d’impianto dell’azienda possono:
“Insieme a Endress+Hauser abbiamo sviluppato e implementato la soluzione perfetta per il monitoraggio di livello nei sili. La collaborazione ha funzionato alla perfezione e siamo molto soddisfatti del risultato.”
Christian Kreitzer, Responsabile spedizioni e Vicedirettore alle vendite
Profibaustoffe Austria GmbH
Cybersecurity, sostenibilità e manutenzione predittiva sono tra i principali trend del 2026 che influenzeranno l’automazione industriale del domani.
Conoscerne le caratteristiche e sapere come adottarli per aumentare l’efficienza di un impianto sarà ciò che stabilisce la capacità competitiva delle industrie nel lungo periodo.
Scopri come automatizzare il tuo impianto assieme agli esperti di Endress+Hauser!