Come ridurre l’impatto ambientale di un Data Center, oggi, rimane la domanda centrale di questo mercato, il cui sviluppo dipende fortemente dalla capacità di rispettare le logiche della sostenibilità.
Fortunatamente, esistono diverse soluzioni per costruire un Data Center ecologico.
Approfondiamole in questo articolo.
Quali sono le quattro sfide di un Data Center Moderno?
Scoprile nell'intervista all'esperta Endress+Hauser
Indice:
- Che impatto ambientale hanno i Data Center?
- Come rendere un Data Center ecologico?
- I Green Data Center offrono anche vantaggi normativi?
- Conclusione
I Data Center, oltre a essere strategici per la digitalizzazione delle imprese, sono anche una fonte di consumo dell’energia tra le più importanti del nostro Paese.
Gli ultimi dati IEA a disposizione prevedono che il fabbisogno energetico dei centri dati europei aumenterà dell’11,7% entro il 2030, andando a coprire il 3% della domanda energetica totale.
È un panorama a cui si aggiungono altri fattori inquinanti, come il consumo idrico.
Questi macchinari, per raggiungere alte potenze di calcolo, producono calore e quindi richiedono di essere raffreddati per mantenersi in funzione.
Tra i migliori vettori refrigeranti che possono soddisfare questo fabbisogno, vi è l’acqua.
Secondo un recente studio condotto dall’ONU, entro il 2030 i Data Center potrebbero pareggiare la richiesta di acqua di tutta l’Africa subsahariana, circa 1,3 miliardi di persone.
In ultimo, a pesare sull'impatto ambientale dei Data Center troviamo l’impronta di carbonio dovuta alla costruzione di queste infrastrutture.
Rendere un Data Center ecologico significa intervenire su tutto il suo ciclo di vita, dalla fase edile al recupero di prodotti di scarto.
Ecco le azioni principali da intraprendere.

Ridurre l’impatto ambientale di un Data Center permette agli impianti di ottenere diversi benefici derivanti dalla conformità normativa nazionale e europea.
La recente direttiva IED, per esempio, prevede diverse sanzioni per gli stabilimenti che non adottano le migliori tecniche disponibili (BAT) per contenere le emissioni e i consumi energetici.
A settembre 2026, la Commissione Europea ha proposto un nuovo schema di rating ambientale basato sul PUE, sul WUE e sulla capacità di recupero degli scarti per tutti i Data Center sopra i 500 kW. L’attivazione di centri rientranti in questa categoria verrebbe quindi vincolata al rispetto del rating.
In ultimo, possiamo citare la Legge Regionale n. 11/2026 della Lombardia, che concede incentivi urbanistici e deroghe localizzative ai Data Center insediati in aree dismesse o integrati con reti di teleriscaldamento.
Transitare verso il modello del Green Data Center è la strada obbligata per garantire la continuità di questo mercato sul lungo periodo, dal momento che la sostenibilità si sta progressivamente affermando come una precondizione allo sviluppo di un centro dati.
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