I Data Center sono oggi il principale abilitatore tecnologico per i paesi che vogliono mantenersi competitivi all’interno del mercato digitale e nell’ambito dell'intelligenza artificiale.
L’Italia, che negli ultimi anni ha vissuto una fase di accelerazione, potrebbe diventare un nuovo snodo strategico per lo sviluppo di questa infrastruttura.
Approfondiamo in questo articolo cosa caratterizza il mercato dei Data Center in Italia.
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Indice:
- Data Center in Italia: le sfide del mercato nel 2026
- Il confronto con il mercato USA
- Quanti Data Center ci sono oggi in Italia?
- Conclusioni
Il mercato nazionale dei Data Center sta crescendo rapidamente, ma deve fare i conti con significativi ostacoli burocratici.
Secondo la ricerca dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel triennio 2023-2025 sono stati investiti in Italia 7,1 miliardi di euro per la costruzione, l'approntamento e l'allestimento di nuove sale server.
Tuttavia, questa cifra rappresenta solo il 68% rispetto ai 10,5 miliardi stimati nel 2023 per lo stesso periodo. La motivazione principale dietro questo ritardo, che pesa soprattutto sugli operatori internazionali al loro primo ingresso nel mercato italiano, riguarda la complessità dell’organo burocratico.

Ad oggi, infatti, in Italia non esiste ancora un iter autorizzativo nazionale standardizzato e l’intera procedura passa attraverso normative sui Data Center di carattere locale che spesso differiscono tra loro.
Nonostante la complessità normativa e la mancanza di una governance nazionale, le prospettive future riguardo lo sviluppo Data Center in Italia mostrano che la crescita del settore non è destinata a interrompersi.
Per il triennio 2026-2028 sono previsti 83 nuovi progetti infrastrutturali promossi da 30 aziende (di cui 19 nuovi entranti), per un valore potenziale complessivo di oltre 25 miliardi di euro.
Uno dei problemi più critici nello sviluppo dei centri dati è l’impatto di queste tecnologie sull’ambiente, che si declina sia in termini di fabbisogno energetico, che di consumo di acqua per il raffreddamento.
L’Italia, e l’Europa in generale, che intendono adattare la crescita di questo nuovo mercato agli obiettivi di sostenibilità del Green Deal, soffrono di una conseguente arretratezza rispetto ai progressi di superpotenze come l’America, che compensa la maggiore richiesta energetica attraverso l’uso di combustibili fossili (Polimi Digital Innovation Updates 2026).
Secondo il report US Data Center Market Overview citato da IBM, le necessità di calcolo di software AI porteranno il consumo energetico dei Data Center negli Stati Uniti a raddoppiare entro la fine del decennio, rispetto ai livelli del 2022.

Questa massiccia richiesta ha costretto l'economia statunitense a una inversione di rotta ecologica, tanto che, come dimostrano i dati della International Energy Agency (IEA), gli USA hanno superato la Cina negli investimenti in combustibili fossili proprio per far fronte alla domanda energetica dei nuovi centri dati.
Al contrario, l'Europa punta alla creazione di un mercato più sostenibile, focalizzato sui Green Data Center. Un’infrastruttura progettata non solo secondo le necessità di calcolo, ma in grado di recuperare i materiali di scarto e utilizzare le risorse in modo efficiente attraverso un costante monitoraggio di parametri essenziali, come il PUE.
Sebbene il territorio nazionale ospitasse circa 3.000 Data Center già nel 2022 (Agenda Digitale), bisogna specificare che la vasta maggioranza di queste strutture è composta da server room aziendali di dimensioni ridotte e con bassi livelli di efficienza.
Al contrario, il segmento dedicato ai centri dati di grandi dimensioni, che oggi conta 26 infrastrutture attive e 83 progetti futuri, sta registrando un’espansione imponente, con una capacità complessiva che è passata dai 287 MW censiti al termine del 2024 agli attuali 609 MW registrati nel corso del 2025 (Dati Polimi).

Secondo i dati della Data Center Map, invece, i Data Center italiani che forniscono servizi in outsourcing, a metà del 2026, ammontavano a 262 siti, localizzati prevalentemente nelle città di Milano (99), Roma (28) e Torino (13).
Analizzando la distribuzione geografica dei centri dati, emergono due evidenze interessanti:
I dati confermano che il mercato dei Data Center in Italia, oggi, mostra il giusto potenziale di crescita per affermarsi come hub strategico nell’evoluzione del settore, soprattutto in campo europeo, dove gli obiettivi strategici di efficienza e sostenibilità seguono la stessa strada.
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